Ci sono due motivi per cui vale la pena parlare del Lingotto. Il primo è che ogni anno, in primavera, ospita il Salone Internazionale del Libro, la principale manifestazione editoriale italiana. Il secondo è che il Lingotto in sé è una delle cose più interessanti da vedere a Torino, salone o non salone.
La fabbrica con la pista sul tetto
Lo stabilimento Fiat del Lingotto fu costruito negli anni Venti e all'epoca era il più grande impianto automobilistico d'Europa. Il ciclo produttivo saliva: le materie prime entravano al piano terra, le vetture finite uscivano in cima. E in cima c'era la pista di collaudo, un anello sopraelevato con le curve paraboliche, dove le auto appena assemblate facevano il loro primo giro.
Quando la produzione cessò, la fabbrica venne riconvertita su progetto di Renzo Piano: oggi ospita spazi fieristici e congressuali, un centro commerciale, un auditorium, alberghi e una pinacoteca. La pista sul tetto è stata recuperata ed è accessibile.
Il Salone del Libro
Si tiene ogni anno in primavera e occupa i padiglioni del Lingotto per alcuni giorni. È una fiera con banchi di editori grandi e piccolissimi, ma soprattutto un programma fittissimo di incontri, presentazioni e lezioni: si entra per comprare un libro e si esce dopo aver ascoltato tre conferenze.
Nei giorni della manifestazione la città si riempie: alberghi e appartamenti vanno esauriti con largo anticipo, e chi arriva per lavoro in quel periodo fa bene a organizzarsi presto.
Date, programma, biglietti e informazioni sugli accessi vengono pubblicati ogni anno sui canali ufficiali della manifestazione.
Un edificio che vale il viaggio anche da solo
Se capitate a Torino per lavoro e avete un'ora, il Lingotto è una visita insolita e veloce: si arriva in metropolitana, si sale, si guarda la pista e si riparte. È uno dei pochi luoghi in cui si tocca con mano che cosa ha significato l'industria per questa città.
Che cosa c'è al Lingotto oltre la fiera
Sul tetto dell'edificio, accanto alla pista di collaudo, c'è la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, una piccola raccolta ospitata in una struttura sospesa progettata da Renzo Piano: poche opere, scelte bene, e una vista sulla città che vale il biglietto.
Nel complesso ci sono anche l'Oval, il grande padiglione costruito per i Giochi olimpici invernali del 2006 e oggi usato per fiere ed eventi, un auditorium, spazi commerciali e alberghi. Il tutto è servito dalla metropolitana.
Se ci andate per la fiera
Due indicazioni pratiche. La prima: muovetevi con i mezzi, perché nei giorni di manifestazione i parcheggi della zona si saturano presto. La seconda: il programma degli incontri è molto più fitto di quanto sembri, e senza una selezione fatta prima si finisce per girare fra i banchi senza vedere niente.
Date, programma e biglietti vengono pubblicati ogni anno sui canali ufficiali della manifestazione, di solito con largo anticipo rispetto alla primavera.
Il Lingotto per chi lavora
Al di là del Salone, il Lingotto è uno dei principali poli congressuali e fieristici di Torino: chi viene in città per una fiera, un congresso o una convention ci passa quasi per forza. Si raggiunge in metropolitana dalla stazione di Porta Nuova e dal resto della città.
Una base a Torino o nel Canavese
Appartamenti arredati e pronti all'uso, con cucina e bagno privato in ogni unità: a Torino Nord e a Scarmagno, per aziende, tecnici e lavoratori in trasferta. Soggiorni brevi, mensili e di medio periodo.